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Lo SVEZZAMENTO NATURALE

Lo SVEZZAMENTO NATURALE

Maggio 2018

COME CRESCERE I PROPRI FIGLI IN MODO NATURALE!

Spesso la nascita di un figlio/a in molte famiglie spinge i genitori a riflettere sul proprio stile di vita, valutando se le proprie abitudini di vita possano nuocere al piccolo.
Non è raro incontrare donne che hanno smesso di fumare proprio durante la gravidanza o hanno scelto di alimentarsi in modo più equilibrato e sano.
La gravidanza è spesso il contesto ideale in cui i genitori possono chiedersi cosa fare per far crescere il proprio figlio forte e sano e l’alimentazione è uno degli argomenti più frequenti di discussione.
Ci si chiede quali fabbisogni nutrizionali abbia il bambino e quali alimenti sia corretto somministragli, in che quantità , con che frequenza, ecc.
Ovviamente i genitori possono cercare risposte tramite il pediatra ed il mondo sanitario ma a volte invece cercano un approccio più naturale.
A mio parere l’evento della nascita pone tutti noi di fronte, a livello di alimentazione, ad un quesito ancora più ampio:

QUAL'E' IL CIBO CORRETTO PER L'ESSERE UMANO? 
Di COSA DOVREBBE NUTRIRSI UN ESSERE UMANO PER CRESCERE FORTE, SANO, CAPACE, INTELLIGENTE, SENSIBILE, ECC.?

Come ogni mammifero anche l’uomo ha un suo cibo ideale, progettato in milioni di anni di evoluzione da Madre Natura; si perché per quanto l’uomo sia evoluto ed intelligente dobbiamo comunque ammettere che è la Natura che ci ha generato. L’uomo non si è fatto da solo e non è ancora in grado di creare una vita in laboratorio. Anche durante la gravidanza l’organismo della mamma sa perfettamente cosa fare per far crescere il cucciolo d’uomo, senza che la madre debba pensarci.
Per migliaia di anni gli esseri umani si sono moltiplicati e la specie umana si è evoluta e si è sempre più ampliata avendo a disposizione solo alcuni alimenti, senza avere cioè la varietà di alimenti moderni, trasformati, conservati, ecc. che abbiamo ora.
Se siamo qui è perché i nostri antenati sono riusciti ad alimentarsi adeguatamente, nonostante le ristrettezze alimentari dovute a carestie, siccità, guerre, ecc. con semplici alimenti molto ricchi nutrizionalmente, quali i cereali integrali, i legumi, le verdure e la frutta di stagione, i semi oleosi, ecc.
Se il cibo a disposizione in passato non fosse stato adeguato noi non saremmo qui, l’umanità si sarebbe estinta a causa delle carenze alimentari.
Nell’epoca moderna abbiamo invece assistito ad una graduale ma costante rinuncia agli alimenti che hanno nutrito i nostri antenati per millenni, scegliendo invece in alternativa cereali raffinati, zuccheri, grassi, cibi animali, sostanze chimiche, ecc.
Tornando quindi al discorso dell’alimentazione del bambino oggi disponiamo di numerosissimi alimenti trasformati, precotti, raffinati, ecc. che sicuramente rendono più facile e veloce il nutrire i propri figli ma che nulla hanno a che fare con gli alimenti antichi.
Ancora oggi la scienza scopre nuovi elementi nutritivi nei cibi, di cui si ignorava l’esistenza fino a pochi anni fa e quindi difficilmente gli alimenti confezionati per l’infanzia posso contenere le centinaia di elementi nutritivi che invece gli alimenti naturali posseggono, per quanto la pubblicità si sforzi a convincere della completezza nutrizionale dei loro prodotti.
Come genitori, ma anche come esseri umani ci è data la libertà di fare una scelta:
E’ meglio affidare la crescita dei propri figli agli alimenti che da millenni hanno fatto crescere forti e sani i nostri antenati, che sono stati testati da innumerevoli generazioni, o è meglio fidarsi di più delle più recenti informazioni della moderna scienza applicata agli alimenti per l’infanzia?

Io non ho dubbi ma lascio a voi il compito di riflettere e valutare autonomamente.

Nel caso dell’alimentazione naturale si tratta di abituare il neonato ad alimentarsi con gli alimenti ideali per l’essere umano, senza sovrastimolare l’olfatto, il gusto ed il metabolismo del bambino con alimenti molto gustosi e ricchi di grassi, zuccheri, sale, proteine, sostanze chimiche, ecc.
Si tratta quindi di creare nel bambino un IMPRINTING verso alimenti naturali, semplici , in modo che sia poi attratto verso questi alimenti anche crescendo.
Se invece l’imprinting viene svolto utilizzando cibi dai sapori forti, il bambino crescendo li desidererà sempre più e non sarà interessato ad alimenti più semplici come per esempio le verdure, punto critico nelle diete di moltissimi bambini.
Si consiglia quindi di usare alimenti il più possibile naturali, evitando quelli trasformati, confezionati, raffinati, con aggiunta di sostanze chimiche, ecc. utilizzando delle attenzioni particolari per rispettare il delicato sistema digerente del piccolo.
Cereali integrali, verdure, legumi, frutta, semi oleosi sono tutti alimenti che possono essere gradatamente dati, facendo attenzione soprattutto alle fibre di cui sono molto ricchi, che nel caso nel neonato sono sicuramente eccessive e vanno quindi ridotte in quantità; per fare questo l’utilizzo del passaverdure permette di togliere una gran parte delle fibre da cereali, verdure e legumi, ottenendo anche la consistenza cremosa necessaria .

La PRIMA PAPPA
Lo svezzamento si incomincia con la “PRIMA PAPPA”, di cui vi mando la ricetta base in fondo all’articolo, che consiste in una crema completa, che contiene una composizione nutrizionale molto simile al latte materno (zuccheri, carboidrati, grassi, proteine, calcio, ferro, ecc.), pur essendo ottenuto con cereali integrali, legumi e semi oleosi.
Man mano che il bambino cresce si riduce la quantità di latte materno e si aumenta la pappa, inserendo gradatamente le sue varianti e ovviamente le verdure (meglio inizialmente se cotte al vapore o stufate), facendo attenzione ad inserire sempre e solo un nuovo alimento per volta e verificando se il bambino lo tollera bene.
La liquidità della pappa si trasformerà pian piano in cremosità fino ad arrivare al momento in cui il bambino può masticare bene e potrà assumere il cibo più denso e asciutto, fino ad arrivare a mangiare la pappa non passata nel passaverdure.

IL CIBO ANIMALE
Il cibo animale potrà essere inserito gradualmente, considerando che finchè il bambino riceve un po’ di latte materno, quello è già un cibo animale più che completo.
Il punto di vista dell’alimentazione naturale pone il cibo animale non al centro della dieta, come invece fa l’alimentazione moderna, ma lo considera un’integrazione a quanto già dona il cibo vegetale. Carni, latticini, uova e pesce sono quindi proposti in piccole quantità e non quotidianamente, in quanto uno stile alimentare equilibrato a base vegetale fornisce già tutti i principi nutritivi di cui ha bisogno il cucciolo d’uomo per crescere bene. La posizione dell'Academy of Nutrition and Dietetics relativamente alla correttezza delle diete vegane nella prima infanzia sostiene che: “ le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, nutrizionalmente adeguate …... .. sono adatte in tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusi la gravidanza, l'allattamento, la prima e la seconda infanzia, l'adolescenza, l'età adulta, per gli anziani e per gli atleti. (1)
Nutrire quindi il proprio figlio/a con un’alimentazione a base vegetale integrando ogni tanto poco cibo animale non appesantisce l’organismo ancora delicato ed in fase di crescita del bambino.
Tra tutti i cibi animali di solito il pesce a carne bianca è quello più equilibrato, sia a livello di digestione che a livello nutrizionale.

I LATTICINI
Secondo quanto abbiamo detto poco sopra anche i latticini (latte, yogurt, burro, formaggi, ecc.), essendo cibo animale, potrebbero essere consumati in piccole quantità e occasionalmente, tenendo conto che non ci sono problemi se il bambino non assume mai i latticini: basta considerare che la maggioranza degli orientali, degli africani, degli indiani, degli arabi e dei sudamericani (quasi la metà della popolazione mondiale) , essendo incapaci di digerire il lattosio, non usano da millenni i latticini, ed i loro figli crescono comunque in salute.

La FRUTTA e LO ZUCCHERO
Secondo il punto di vista dell’American Heart Association (Associazione Americana dei Cardiologi) relativamente al consumo di zucchero nella prima infanzia “ I genitori dovrebbero evitare di dare cibi e bevande con zuccheri aggiunti ai piccoli con meno di due anni di età e appena sei cucchiaini, 25 grammi, tra i due e gli otto anni, con l'aggiunta di non più di una lattina piccola di bibite gassate a settimana.” (2)
E’ molto chiara questa raccomandazione con la quale concordano sia l’OMS, che propone un consumo di zuccheri non superiore al 5% delle calorie totali, e anche i medici dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, che hanno più volte sottolineato come una dieta particolarmente ricca di cibi e bevande di questo tipo aumenta il rischio di insorgenza di obesità e patologie ad essa correlate come fegato grasso, malattie cardiache, pressione alta e diabete.
La frutta risulta essere la miglior fonte di zuccheri semplici e quindi viene consigliata per il suo gusto dolce molto apprezzato.
La frutta potrà essere inserita pian piano, cruda o cotta, meglio lontano dal pasto , come merenda o spuntino ma consiglio di utilizzare inizialmente più la mela o pera, rinunciando alla classica banana.
Man mano che cresce potremo poi abituarlo un po’ a tutti tipi di frutta secondo stagionalità, considerando che spesso i bambini che consumano questo tipo di alimentazione con pochi cibi animali non hanno tanta voglia di frutta o dolce.
Lo zucchero ed i diversi tipi di dolcificanti raffinati (zucchero bianco, fruttosio, sciroppo di glucosio, miele, ecc.) sarà meglio introdurli più avanti man mano che il bambino più grandicello chiederà un gusto più dolce, cercando comunque di utilizzare dolcificanti più naturali, come il malto di cereali, e di limitare comunque le quantità.

IL SALE
Secondo le indicazioni dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), i bambini non dovrebbero assumere sale nel periodo dello svezzamento e fino ai 24 mesi. (3)
Anche in questo caso la scienza conferma le indicazioni date dalle antiche tradizioni che sconsigliano l’uso del sale nei primi due anni di vita e propongono di inserire gradualmente il sale in cottura man mano che il bambino cresce.
In quest’ottica l’abitudine italiana di dare ai bambini prima dei 2 anni il parmigiano (o altri formaggi) il prosciutto (o altri affettati) ed il pane (o altri prodotti da forno), tutti alimenti ricchi di sodio, appare una scelta controproducente.

CONCLUSIONI
L’argomento della dieta per il bambino è molto vasto e non può sicuramente essere concluso con questo articolo, che non ha sicuramente la pretesa di essere esaustivo.
In futuro continuerò il discorso per quel che riguarda l’alimentazione nei bambini dai5-6 anni in su fino all’adolescenza.
Per ora concludo lasciandovi una riflessione:
poiché il cibo rappresenta una parte della natura e del mondo che ci circonda, l’approccio al cibo può condizionare il nostro modo di approcciarci e relazionarci con il mondo e la natura.
Abituare il bambino a relazionarsi con cibi naturali è un ottimo strumento per abituarlo a ciò che c’è di naturale nella nostra vita, in alternativa a tutto ciò che è artificiale, finto, vuoto nella vita di tutti i giorni, un artificiale che soddisfa e da piaceri solo temporanei, un artificiale che sostituisce non completamente l’originale, il vero, il naturale.
Quanto spesso usiamo il cibo come compensatore di insoddisfazioni, sofferenze, paure, stress; quanto spesso cerchiamo nel cibo conforto, piaceri e soddisfazioni.
Il contatto con la natura è per molte persone piacevole, rilassante, rasserenante ed il cibo naturale è proprio uno strumento per rimanere in contatto con la natura, per introdurre dentro di noi la natura e trasformarla in noi stessi. Il fuori ed il dentro sono così in equilibrio ; il fuori si trasforma nel dentro e diventano UNO.


RICETTA della PRIMA PAPPA

Ingredienti

¼ di T. di riso integrale tondo
¼ di T. di riso “dolce”(qualità speciale) integrale
1/5 di T. di un altro cereale (orzo, farro, miglio, avena in particolare)
1/5 di T. di legumi (per iniziare azuki o lenticchie rosse, più tardi gli altri tipi)
1 cucchiaio di semi di sesamo (anche sesamo nero)
1 pezzo di alga kombu grande come un francobollo

T.= tazza da 250 ml ; C. =cucchiaio da minestra; c.= cucchiaino da tè; q.b. = a piacere;
pz. = pizzico

Preparazione

Mettere questi ingredienti, che dovrebbero occupare circa una tazza in tutto, a bagno in 6- 8 tazze d’acqua. La quantità esatta dipenderà dalle preferenze dal bimbo. Tipicamente si inizia con una pappa più liquida, che assomiglia maggiormente alla consistenza del latte materno.
Dopo 6-8 ore d’ammollo cuocere a pressione per 90 minuti senza sale. Si può anche usare una pentola normale, preferibilmente una pesante con un coperchio ermetico.
Finita la cottura, passare il tutto nel passa verdure, filtrando una parte delle fibre. Il risultato è un tipo di latte che può servire come base della dieta insieme al latte materno. Questo latte va conservato in frigo e va servito tiepido con un po’ di malto di riso o d’orzo, poiché deve essere molto simile a latte materno, quindi dolce.

RICERCHE SCIENTIFICHE

1. Fonte: Position of the Academy of Nutrition and Dietetics: Vegetarian Diets. J Acad Nutr Diet.
2016 Dec;116(12):1970-1980

2. Circulation. 2017 May 9;135(19):e1017-e1034. doi: 10.1161/CIR.0000000000000439. Epub 2016 Aug 22. Added Sugars and Cardiovascular Disease Risk in Children: A Scientific Statement From the American Heart Association.
Vos MB, Kaar JL, Welsh JA, Van Horn LV, Feig DI, Anderson CAM, Patel MJ, Cruz Munos J, Krebs NF, Xanthakos SA, Johnson RK;

3. OMS - SALT REDUCTION: http://www.who.int/en/news-room/fact-sheets/detail/salt-reduction

Come crescere i propri figli in modo naturale

Spesso la nascita di un figlio/a in molte famiglie spinge i genitori a riflettere sul proprio stile di vita, valutando se le proprie abitudini di vita possano nuocere al piccolo.
Non è raro incontrare donne che hanno smesso di fumare proprio durante la gravidanza o hanno scelto di alimentarsi in modo più equilibrato e sano.
La gravidanza è spesso il contesto ideale in cui i genitori possono chiedersi cosa fare per far crescere il proprio figlio forte e sano e l’alimentazione è uno degli argomenti più frequenti di discussione.
Ci si chiede quali fabbisogni nutrizionali abbia il bambino e quali alimenti sia corretto somministragli, in che quantità , con che frequenza, ecc.
Ovviamente i genitori possono cercare risposte tramite il pediatra ed il mondo sanitario ma a volte invece cercano un approccio più naturale.
A mio parere l’evento della nascita pone tutti noi di fronte, a livello di alimentazione, ad un quesito ancora più ampio:

Qual è il cibo corretto per l’essere umano?
Di cosa dovrebbe nutrirsi un essere umano per crescere forte, sano, capace, intelligente, sensibile, ecc.?

Come ogni mammifero anche l’uomo ha un suo cibo ideale, progettato in milioni di anni di evoluzione da Madre Natura; si perché per quanto l’uomo sia evoluto ed intelligente dobbiamo comunque ammettere che è la Natura che ci ha generato. L’uomo non si è fatto da solo e non è ancora in grado di creare una vita in laboratorio. Anche durante la gravidanza l’organismo della mamma sa perfettamente cosa fare per far crescere il cucciolo d’uomo, senza che la madre debba pensarci.
Per migliaia di anni gli esseri umani si sono moltiplicati e la specie umana si è evoluta e si è sempre più ampliata avendo a disposizione solo alcuni alimenti, senza avere cioè la varietà di alimenti moderni, trasformati, conservati, ecc. che abbiamo ora.
Se siamo qui è perché i nostri antenati sono riusciti ad alimentarsi adeguatamente, nonostante le ristrettezze alimentari dovute a carestie, siccità, guerre, ecc. con semplici alimenti molto ricchi nutrizionalmente, quali i cereali integrali, i legumi, le verdure e la frutta di stagione, i semi oleosi, ecc.
Se il cibo a disposizione in passato non fosse stato adeguato noi non saremmo qui, l’umanità si sarebbe estinta a causa delle carenze alimentari.
Nell’epoca moderna abbiamo invece assistito ad una graduale ma costante rinuncia agli alimenti che hanno nutrito i nostri antenati per millenni, scegliendo invece in alternativa cereali raffinati, zuccheri, grassi, cibi animali, sostanze chimiche, ecc.
Tornando quindi al discorso dell’alimentazione del bambino oggi disponiamo di numerosissimi alimenti trasformati, precotti, raffinati, ecc. che sicuramente rendono più facile e veloce il nutrire i propri figli ma che nulla hanno a che fare con gli alimenti antichi.
Ancora oggi la scienza scopre nuovi elementi nutritivi nei cibi, di cui si ignorava l’esistenza fino a pochi anni fa e quindi difficilmente gli alimenti confezionati per l’infanzia posso contenere le centinaia di elementi nutritivi che invece gli alimenti naturali posseggono, per quanto la pubblicità si sforzi a convincere della completezza nutrizionale dei loro prodotti.
Come genitori, ma anche come esseri umani ci è data la libertà di fare una scelta:
E’ meglio affidare la crescita dei propri figli agli alimenti che da millenni hanno fatto crescere forti e sani i nostri antenati, che sono stati testati da innumerevoli generazioni, o è meglio fidarsi di più delle più recenti informazioni della moderna scienza applicata agli alimenti per l’infanzia?

Io non ho dubbi ma lascio a voi il compito di riflettere e valutare autonomamente.

Nel caso dell’alimentazione naturale si tratta di abituare il neonato ad alimentarsi con gli alimenti ideali per l’essere umano, senza sovrastimolare l’olfatto, il gusto ed il metabolismo del bambino con alimenti molto gustosi e ricchi di grassi, zuccheri, sale, proteine, sostanze chimiche, ecc.
Si tratta quindi di creare nel bambino un IMPRINTING verso alimenti naturali, semplici , in modo che sia poi attratto verso questi alimenti anche crescendo.
Se invece l’imprinting viene svolto utilizzando cibi dai sapori forti, il bambino crescendo li desidererà sempre più e non sarà interessato ad alimenti più semplici come per esempio le verdure, punto critico nelle diete di moltissimi bambini.
Si consiglia quindi di usare alimenti il più possibile naturali, evitando quelli trasformati, confezionati, raffinati, con aggiunta di sostanze chimiche, ecc. utilizzando delle attenzioni particolari per rispettare il delicato sistema digerente del piccolo.
Cereali integrali, verdure, legumi, frutta, semi oleosi sono tutti alimenti che possono essere gradatamente dati, facendo attenzione soprattutto alle fibre di cui sono molto ricchi, che nel caso nel neonato sono sicuramente eccessive e vanno quindi ridotte in quantità; per fare questo l’utilizzo del passaverdure permette di togliere una gran parte delle fibre da cereali, verdure e legumi, ottenendo anche la consistenza cremosa necessaria .

La PRIMA PAPPA
Lo svezzamento si incomincia con la “PRIMA PAPPA”, di cui vi mando la ricetta base in fondo all’articolo, che consiste in una crema completa, che contiene una composizione nutrizionale molto simile al latte materno (zuccheri, carboidrati, grassi, proteine, calcio, ferro, ecc.), pur essendo ottenuto con cereali integrali, legumi e semi oleosi.
Man mano che il bambino cresce si riduce la quantità di latte materno e si aumenta la pappa, inserendo gradatamente le sue varianti e ovviamente le verdure (meglio inizialmente se cotte al vapore o stufate), facendo attenzione ad inserire sempre e solo un nuovo alimento per volta e verificando se il bambino lo tollera bene.
La liquidità della pappa si trasformerà pian piano in cremosità fino ad arrivare al momento in cui il bambino può masticare bene e potrà assumere il cibo più denso e asciutto, fino ad arrivare a mangiare la pappa non passata nel passaverdure.

IL CIBO ANIMALE
Il cibo animale potrà essere inserito gradualmente, considerando che finchè il bambino riceve un po’ di latte materno, quello è già un cibo animale più che completo.
Il punto di vista dell’alimentazione naturale pone il cibo animale non al centro della dieta, come invece fa l’alimentazione moderna, ma lo considera un’integrazione a quanto già dona il cibo vegetale. Carni, latticini, uova e pesce sono quindi proposti in piccole quantità e non quotidianamente, in quanto uno stile alimentare equilibrato a base vegetale fornisce già tutti i principi nutritivi di cui ha bisogno il cucciolo d’uomo per crescere bene. La posizione dell'Academy of Nutrition and Dietetics relativamente alla correttezza delle diete vegane nella prima infanzia sostiene che: “ le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, nutrizionalmente adeguate …... .. sono adatte in tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusi la gravidanza, l'allattamento, la prima e la seconda infanzia, l'adolescenza, l'età adulta, per gli anziani e per gli atleti. (1)
Nutrire quindi il proprio figlio/a con un’alimentazione a base vegetale integrando ogni tanto poco cibo animale non appesantisce l’organismo ancora delicato ed in fase di crescita del bambino.
Tra tutti i cibi animali di solito il pesce a carne bianca è quello più equilibrato, sia a livello di digestione che a livello nutrizionale.

I LATTICINI
Secondo quanto abbiamo detto poco sopra anche i latticini (latte, yogurt, burro, formaggi, ecc.), essendo cibo animale, potrebbero essere consumati in piccole quantità e occasionalmente, tenendo conto che non ci sono problemi se il bambino non assume mai i latticini: basta considerare che la maggioranza degli orientali, degli africani, degli indiani, degli arabi e dei sudamericani (quasi la metà della popolazione mondiale) , essendo incapaci di digerire il lattosio, non usano da millenni i latticini, ed i loro figli crescono comunque in salute.

La FRUTTA e LO ZUCCHERO
Secondo il punto di vista dell’American Heart Association (Associazione Americana dei Cardiologi) relativamente al consumo di zucchero nella prima infanzia “ I genitori dovrebbero evitare di dare cibi e bevande con zuccheri aggiunti ai piccoli con meno di due anni di età e appena sei cucchiaini, 25 grammi, tra i due e gli otto anni, con l'aggiunta di non più di una lattina piccola di bibite gassate a settimana.” (2)
E’ molto chiara questa raccomandazione con la quale concordano sia l’OMS, che propone un consumo di zuccheri non superiore al 5% delle calorie totali, e anche i medici dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, che hanno più volte sottolineato come una dieta particolarmente ricca di cibi e bevande di questo tipo aumenta il rischio di insorgenza di obesità e patologie ad essa correlate come fegato grasso, malattie cardiache, pressione alta e diabete.
La frutta risulta essere la miglior fonte di zuccheri semplici e quindi viene consigliata per il suo gusto dolce molto apprezzato.
La frutta potrà essere inserita pian piano, cruda o cotta, meglio lontano dal pasto , come merenda o spuntino ma consiglio di utilizzare inizialmente più la mela o pera, rinunciando alla classica banana.
Man mano che cresce potremo poi abituarlo un po’ a tutti tipi di frutta secondo stagionalità, considerando che spesso i bambini che consumano questo tipo di alimentazione con pochi cibi animali non hanno tanta voglia di frutta o dolce.
Lo zucchero ed i diversi tipi di dolcificanti raffinati (zucchero bianco, fruttosio, sciroppo di glucosio, miele, ecc.) sarà meglio introdurli più avanti man mano che il bambino più grandicello chiederà un gusto più dolce, cercando comunque di utilizzare dolcificanti più naturali, come il malto di cereali, e di limitare comunque le quantità.

IL SALE
Secondo le indicazioni dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), i bambini non dovrebbero assumere sale nel periodo dello svezzamento e fino ai 24 mesi. (3)
Anche in questo caso la scienza conferma le indicazioni date dalle antiche tradizioni che sconsigliano l’uso del sale nei primi due anni di vita e propongono di inserire gradualmente il sale in cottura man mano che il bambino cresce.
In quest’ottica l’abitudine italiana di dare ai bambini prima dei 2 anni il parmigiano (o altri formaggi) il prosciutto (o altri affettati) ed il pane (o altri prodotti da forno), tutti alimenti ricchi di sodio, appare una scelta controproducente.

CONCLUSIONI
L’argomento della dieta per il bambino è molto vasto e non può sicuramente essere concluso con questo articolo, che non ha sicuramente la pretesa di essere esaustivo.
In futuro continuerò il discorso per quel che riguarda l’alimentazione nei bambini dai5-6 anni in su fino all’adolescenza.
Per ora concludo lasciandovi una riflessione:
poiché il cibo rappresenta una parte della natura e del mondo che ci circonda, l’approccio al cibo può condizionare il nostro modo di approcciarci e relazionarci con il mondo e la natura.
Abituare il bambino a relazionarsi con cibi naturali è un ottimo strumento per abituarlo a ciò che c’è di naturale nella nostra vita, in alternativa a tutto ciò che è artificiale, finto, vuoto nella vita di tutti i giorni, un artificiale che soddisfa e da piaceri solo temporanei, un artificiale che sostituisce non completamente l’originale, il vero, il naturale.
Quanto spesso usiamo il cibo come compensatore di insoddisfazioni, sofferenze, paure, stress; quanto spesso cerchiamo nel cibo conforto, piaceri e soddisfazioni.
Il contatto con la natura è per molte persone piacevole, rilassante, rasserenante ed il cibo naturale è proprio uno strumento per rimanere in contatto con la natura, per introdurre dentro di noi la natura e trasformarla in noi stessi. Il fuori ed il dentro sono così in equilibrio ; il fuori si trasforma nel dentro e diventano UNO.


RICETTA della PRIMA PAPPA

Ingredienti

¼ di T. di riso integrale tondo
¼ di T. di riso “dolce”(qualità speciale) integrale
1/5 di T. di un altro cereale (orzo, farro, miglio, avena in particolare)
1/5 di T. di legumi (per iniziare azuki o lenticchie rosse, più tardi gli altri tipi)
1 cucchiaio di semi di sesamo (anche sesamo nero)
1 pezzo di alga kombu grande come un francobollo

T.= tazza da 250 ml ; C. =cucchiaio da minestra; c.= cucchiaino da tè; q.b. = a piacere;
pz. = pizzico

Preparazione

Mettere questi ingredienti, che dovrebbero occupare circa una tazza in tutto, a bagno in 6- 8 tazze d’acqua. La quantità esatta dipenderà dalle preferenze dal bimbo. Tipicamente si inizia con una pappa più liquida, che assomiglia maggiormente alla consistenza del latte materno.
Dopo 6-8 ore d’ammollo cuocere a pressione per 90 minuti senza sale. Si può anche usare una pentola normale, preferibilmente una pesante con un coperchio ermetico.
Finita la cottura, passare il tutto nel passa verdure, filtrando una parte delle fibre. Il risultato è un tipo di latte che può servire come base della dieta insieme al latte materno. Questo latte va conservato in frigo e va servito tiepido con un po’ di malto di riso o d’orzo, poiché deve essere molto simile a latte materno, quindi dolce.

RICERCHE SCIENTIFICHE

1. Fonte: Position of the Academy of Nutrition and Dietetics: Vegetarian Diets. J Acad Nutr Diet.
2016 Dec;116(12):1970-1980

2. Circulation. 2017 May 9;135(19):e1017-e1034. doi: 10.1161/CIR.0000000000000439. Epub 2016 Aug 22. Added Sugars and Cardiovascular Disease Risk in Children: A Scientific Statement From the American Heart Association.
Vos MB, Kaar JL, Welsh JA, Van Horn LV, Feig DI, Anderson CAM, Patel MJ, Cruz Munos J, Krebs NF, Xanthakos SA, Johnson RK;

3. OMS - SALT REDUCTION: http://www.who.int/en/news-room/fact-sheets/detail/salt-reduction
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