Guida completa al Cammino di Oropa "meditativo"

Camminare nei boschi e meditare per ritrovare benessere fisico, mentale ed emozionale

Che cos’è 

Hai mai sentito parlare del Cammino di Oropa?

E’ il quinto cammino più frequentato in Italia che dalla sua creazione nel 2019 ha vissuto un continuo aumento di viandanti.

Questo cammino ha come destinazione il famoso e millenario santuario di Oropa, patrimonio Unesco con il suo Sacro Monte e la sua Riserva Naturale, il più importante santuario mariano delle Alpi, dedicato all'omonima Madonna “nera”.

Il cammino di Oropa non è quindi solo un cammino geografico, ma anche storico, culturale e spirituale che collega la pianura Padana con le Alpi della provincia di Biella, in Piemonte.

Insieme ai colleghi ed amici  guide escursionistiche di Richiamo del Bosco siamo guide ufficiali di questo splendido cammino e sin dalla sua nascita portiamo gruppi, associazioni, scuole, aziende a percorrerlo in tutta sicurezza.

Per questo motivo, conoscendo molto bene questo territorio, vogliamo in questo articolo fornirti tutte le informazioni importanti per poter percorrere al meglio questo unico ed emozionante trekking di più giorni.

Storia

Il Santuario della Madonna Nera di Oropa conta una tradizione  lunga 1700 anni e si narra che intorno alla metà del 300 dopo Cristo, dopo l’editto di Milano che rese ufficiale la religione cristiana nell’Impero Romano, il primo vescovo del Piemonte, sant’Eusebio, fu inviato a Vercelli per convertire le popolazioni celtico-pagane dell’attuale Piemonte.

Giunto nella conca alpina di Oropa, luogo dove all’epoca i popoli locali , di spiritualità celtica, svolgevano i loro rituali nei boschi ed intorno ai “massi erratici”, Eusebio iniziò ad introdurre queste popolazioni alla religione cristiana, sostituendo il culto delle deità femminili celtiche con il culto di Maria, madre di Cristo e collocando in questa valle alpina una statuetta della Madonna, che avrebbe preso in Palestina, durante il suo esilio.

Nel 1200 circa risalgono invece i primi documenti ufficiali che confermano la presenza in questa conca alpina di una piccola chiesetta dedicata a santa Maria, dai più recenti studi storici databili intorno all’VIII secolo.

Nei secoli successivi la piccola chiesa è stata pian piano ampliata, in particolare dal 1600, grazie al sostegno della famiglia reale dei Savoia, divenendo un luogo di pellegrinaggio sempre più frequentato.

Nei secoli numerosi viandanti, che percorrevano la Via Francigena, distante poche decine di chilometri da Oropa, di ritorno da Roma verso il nord dell’Europa, venivano facilmente a conoscenza della venerazione di questi territori dell’alto Piemonte per la Madonna “Nera” di Oropa.

Sempre più viandanti decidevano quindi di fare una piccola deviazione dalla Via Francigena per portare il loro saluto a santa Maria e per chiedere la sua protezione per il viaggio di ritorno.

Nei secoli però le tracce e sentieri di questo breve cammino di pellegrinaggio si sono perse, come nel caso di molti altri cammini in Europa.

Nel secondo decennio del 2000 un gruppo di persone locali, in collaborazione con l’associazione “Movimento Lento”, ha potuto però ritracciare un itinerario che dalla Via Francigena conduce a piedi fino al santuario di Oropa.

Nel 2019, dopo aver posato una precisa segnaletica ed aver creato un sito ed un’app specifica, l'Associazione "Movimento Lento” , di cui noi guide di Richiamo del Bosco facciamo parte, ha potuto riaprire e promuovere a livello nazionale questo importante cammino.

I numeri del Cammino


Dal 2019 anno di inaugurazione di questo itinerario slow, il numero dei viandanti che percorre l’itinerario è cresciuto costantemente.

Qui pubblico solo i numeri ufficiali dei viandanti del Cammino di Oropa, che hanno preso la Credenziale alla partenza e poi il Testimonium al termine dell’itinerario, ma se si aggiungono i viandanti che non hanno voluto la credenziale, i numeri sono sicuramente ben maggiori.

Nel 2019 = 300 escursionisti e viandanti

Nel 2020 = 1.100 

Nel  2021 = 2.210

Nel  2022 = 3.261 

Nel 2023 = 4.589

Nel 2024 = 5.115

Nel 2025 = 5900

Contesto geografico e naturalistico


Una delle caratteristiche che rendono il cammino di Oropa così famoso ed apprezzato è la sua varietà di ambienti naturali che si attraversano in pochi giorni.

Nel tratto più percorso e famoso (il Cammino di Oropa della Serra) si parte infatti dalla pianura padana, caratterizzata da risaie e canali di irrigazione, creati nei secoli dall’opera di ingegneria idraulica svolta dalle comunità dei monaci e dalle associazioni di agricoltori .

Lasciata la pianura si risale ed attraversano i boschi di cerri e castagni dell’antica Serra Morenica di Ivrea, creata dal ghiacciaio della Valle d’Aosta nell’ultimo milione di anni, durante 9 periodi di glaciazione, quando questo ghiacciaio si estendeva per ben 120 chilometri raggiungendo quindi la pianura padana, nell’attuale Piemonte.

Si tratta di una delle morene glaciali più importanti e meglio conservate d’Europa e quindi è un ambiente naturale raro e particolare.

Infine si raggiungono le Alpi, con i suoi ambienti caratterizzati da pascoli, torrenti, alpeggi e da boschi di faggi e di castagni coltivati per secoli dalle popolazioni locali come “pane di montagna”.

Conducendo frequentemente persone e gruppi sul cammino di Oropa noi guide ci siamo accorti inoltre di una particolarità di questo itinerario, rara nella maggior parte degli altri cammini e  che meraviglia quindi i partecipanti.

Con le condizioni meteo ottimali, infatti, già nella prima tappa si riesce a vedere il santuario di Oropa, l’obiettivo finale del cammino, mentre nella quarta ed ultima tappa si riesce a vedere il punto di partenza del cammino e tutto l’itinerario percorso.

Poter vedere con i propri occhi quanta strada si ha percorso in soli 4 giorni stupisce i viandanti, aiutandoci a comprendere quanto piccoli siamo in confronto alla natura, ma anche quanta strada siamo in grado di compiere, lentamente, un passo alla volta.

Perché il Cammino di Oropa è così famoso?

Tanti sono i motivi del suo successo e del crescente numero di viandanti che lo percorrono ogni anno.

  • Brevità: l’itinerario della Serra si può fare in 3 o 4 giorni e anche le altre varianti sono fattibili in pochi giorni. Per chi desidera affrontare un cammino più lungo c’è invece la possibilità di unire più tratti (per esempio unendo il Cammino di Oropa della Serra e il Cammino di Oropa orientale)
  • Itinerario mediamente facile, adatto anche a persone che affrontano un viaggio a piedi per la prima volta
  • paesaggi molto differenti
  • I punti di partenza e di arrivo sono facilmente raggiungibili tramite mezzi pubblici
  • Ottima segnaletica
  • Ben mantenuto grazie alla rete di volontari che si prende cura dei tratti, pulendoli e mantenendoli sempre agibili
  • Cordialità e calda accoglienza di chi queste terre le abita
  • Ottima rete di collaborazione e cooperazione tra l’associazione Movimento Lento e le guide, le strutture ricettive, i ristoranti ed i servizi
  • L’esistenza e la vitalità di una comunità che sostiene il territorio e promuove un turismo lento e responsabile
  • Un centro prenotazioni, che semplifica di molto l’organizzazione del cammino

I 4 itinerari del Cammino di Oropa: della Serra, Orientale, Canavesano e Valdostano


Il Cammino di Oropa non è un semplice cammino lineare ma è una rete di itinerari che si sviluppano tra Biellese, Canavese e Valle d’Aosta e conducono al Santuario di Oropa.

4 sono gli itinerari che da diversi luoghi del nord Piemonte e della Valle d’Aosta convergono verso il famoso santuario della Madonna Nera.


Il Cammino di Oropa della Serra


E’ l’itinerario più conosciuto e frequentato, il primo ad essere tracciato e promosso, dal 2019.

Parte dalla cittadina di Santhià (VC), in pianura e percorre tutta la Serra Morenica glaciale di Ivrea (una delle più grandi e ben conservate morene glaciali di tutta Europa, creata in 1 milione di anni dal ghiacciaio della Valle d’Aosta) e la valle Elvo, incontrando un altro famoso santuario dedicato alla Madonna Nera, quello di Graglia, (paese anche famoso perchè nel suo territorio sgorga la rinomata acqua Lauretana, ) giungendo infine al santuario di Oropa da occidente.

Il percorso di 65 chilometri  è suddiviso in quattro tappe (da 14 a 17 km) di difficoltà crescente (come dislivello). È una soluzione ideale per chi è al suo primo cammino e non ha mai affrontato un itinerario a tappe, ma può anche essere diviso in 3 tappe per chi ha già più esperienza di cammini.

Curiosità: Nel paese di Graglia, oltre all’omonimo santuario ed alla rinomata fonte dell’acqua Lauretana, l’acqua più leggera d’Europa, si può sperimentare un raro Eco Endecasillabo, in cui una parola lunghissima di undici sillabe viene ripetuta per intero (per esempio “precipitevolissimevolmente”).In Italia è l’unico caso di eco endecasillabo e nel mondo si affianca al famoso eco del Gran Canyon, negli Stati Uniti.


Il Cammino di Oropa Orientale


E’ l’itinerario che percorre la valli orientali della Alpi Biellesi, la Val di Lana, con la famosa riserva naturale Oasi Zegna, e la Valle Cervo, con il suo santuario di San Giovanni d’Andorno, giungendo infine al santuario di Oropa da oriente.

E’ un cammino più tecnico ed impegnativo per i dislivelli, in quanto percorre sentieri alpini di media montagna. Il percorso è di circa 35 chilometri e può essere suddiviso in 3 tappe impegnative oppure in 4 tappe.

N.B. Se percorso in senso opposto, cioè dal santuario di Oropa fino alla Val di Lana, può diventare un cammino di 6-8 giorni, come prolungamento :

- del cammino di Oropa della Serra, per un totale di 6-7 giorni di trekking 

- oppure un prolungamento del cammino di oropa Canavesano per un totale di 7-8 giorni di trekking.


Il Cammino di Oropa Canavesano


E’ l’itinerario più lungo, con 85 km in 5 tappe ed è impegnativo, oltre che per la lunghezza,  per i dislivelli e per la carenza di punti di rifornimento di acqua e cibo lungo il percorso.

Inoltre la segnaletica non è così completa e curata come quella del Cammino di Oropa della Serra, ma esiste l’app SlowBI, l’app ufficiale del Cammino di Oropa per orientarsi agevolmente e quindi è un itinerario consigliato per chi ha già esperienza di cammini.

Parte dal paesino di Valperga, nel Canavese, in provincia di Torino, giunge al santuario di Belmonte, percorre le prealpi canavesane fino alla città di Ivrea, con il suo passato industriale e tecnologico legato alla Olivetti, per poi salire sulla Serra Morenica di Ivrea e collegarsi al Cammino di Oropa della Serra sulle Alpi Biellesi e giungere prima al santuario di Graglia (passando davanti alla fonte dell'acqua Lauretana) e poi al santuario di Oropa.


Cammino di Oropa Valdostano


Il Cammino Valdostano collega il paesino di Fontainemore, nella val di Lys- Gressoney, in Valle d’Aosta, al santuario di Oropa, seguendo sentieri di media ed alta montagna, attraversando un passo alpino a 2250 m. di altezza.

Questo itinerario segue il percorso di una delle processioni alpine più antiche, quella da Fontainemore al santuario di Oropa, che si svolge in una notte estiva ogni 5 anni con una tradizione risalente al 1522.

Le popolazioni abitanti della valle di Gressoney e confinanti con i territori del Santuario di Oropa crearono infatti questa processione per chiedere regolarmente protezione alla Madonna Nera.

Ancora oggi dopo più di 5 secoli, ogni 5 anni, migliaia di persone ripercorrono questa processione di notte, al lume di fiaccole, attendendo l’alba sul colle della Barma, a 2257 metri slm per poi scendere in mattinata fino al santuario di Oropa.

È un vero e proprio trekking di montagna di circa 17 chilometri e con un dislivello di + 1500 m. in salita e di - 1100 m. in discesa, percorribile in 2 tappe pernottando al rifugio della Barma, presso l’omonimo passo alpino, che collega la valle di Gressoney, in Valle d’Aosta con la valle di Oropa in Piemonte.

E’ un trekking quindi molto impegnativo, adatto a chi ha un buon allenamento, esperienza di sentieri di alta montagna ed attrezzatura tecnica adeguata, pur non essendoci via ferrate o passaggi per alpinisti.

Per possibile presenza di neve o ghiaccio il cammino di Oropa Valdostano è chiuso nei mesi più freddi (indicativamente dal 1 ottobre al 31 maggio); è bene informarsi prima sulla transitabilità del colle della Barma , contattando il rifugio della Barma.

Come arrivare (...e ripartire)


Il cammino di Oropa della Serra

Il cammino storico, quello della Serra, è facilmente raggiungibile in quanto parte dalla cittadina di Santhia (VC) sulla linea ferroviaria Milano - Torino e crocevia di 2 autostrade (A4 e A26).

Concluso poi il cammino da Oropa si può con il bus di linea raggiungere facilmente Biella, capoluogo di provincia, da dove con il treno si può ritornare a Santhià, anche per raggiungere Torino, oppure andare a Novara e poi Milano ed il resto d’Italia. 

Il Cammino di Oropa Canavesano


Il cammino ha inizio a Valperga, un paese in provincia di Torino, che può essere raggiunto in treno + autobus partendo da Ivrea o Torino. 

Da Ivrea: Valperga è raggiungibile con il bus GTT linea 5143,Dalla stazione ferroviaria di Rivarolo Canavese (con treno da Torino Porta Susa): con il bus GTT linea 5137.

In auto consigliamo di parcheggiare a Santhià e poi seguire una delle due opzioni:

  1.  prendere il treno per Torino Porta Susa con coincidenza per Rivarolo Canavese ed infine proseguire per Valperga in bus GTT linea 5137.
  2. Prendere il treno per Ivrea e poi proseguire per Valperga con il Bus Gtt linea 5143


Concluso il cammino potrai ritornare a Santhià con il bus da Oropa a Biella ed il treno da Biella a Santhià.

Il Cammino di Oropa Orientale


Il cammino ha inizio a Vallemosso, paese raggiungibile dalla stazione di Biella S. Paolo in autobus Atap linea 300.

Concluso il cammino ad Oropa potrai ritornare alla  stazione di Biella S. Paolo in autobus Atap linea 360.

Presso la stazione di Biella S. Paolo si trova un ampio parcheggio gratuito dove lasciare l’auto.


Il Cammino di Oropa Valdostano


Questo cammino ha inizio a Fontainemore, paese situato nella valle del Lys-Gressoney, in Valle d’Aosta.

Si può raggiungere Fontainemore con un autobus VITA dalla stazione ferroviaria di Pont-Saint-Martin, che si trova sulla linea ferroviaria che collega Torino ad Aosta.


Cosa mettere nello zaino

Spesso per chi è al suo primo cammino una difficoltà è decidere cosa portare con sé nello zaino e soprattutto cosa non portare.

Ovviamente la stagione e le condizioni meteo durante il Cammino influenzano un poco cosa si porterà con sé, ma qui noi guide di Richiamo del Bosco vogliamo darvi alcuni consigli di base, non esaustivi, soprattutto per chi non ha esperienza nei trekking di più tappe.

Fondamentali innanzitutto sono le scarpe e lo zaino.

Le scarpe o scarponcini da trekking non dovrebbero essere nuovi, ma già utilizzati per più giorni, per ridurre il rischio di vesciche, problema tra l’altro risolvibile acquistando specifiche calze da trekking a due strati (double layer).

Può essere sufficiente uno zaino da 30 -35 litri nella stagione calda, mentre con il clima più freddo può servire uno zaino leggermente più grande, sempre comunque con il suo coprizaino per la pioggia.

Come nel caso delle scarpe è importante aver già utilizzato lo zaino per alcune escursioni di una giornata, in modo da aver abituato il corpo e aver compreso la sua regolazione ideale per la vostra fisionomia.

Essendo Il cammino di Oropa un itinerario che parte dalla pianura e giunge fino a 1200 m. di altezza sulle Alpi, in soli 4 giorni il meteo e le temperature possono cambiare notevolmente e quindi conviene avere con sé alcuni strati di indumenti tecnici.

Il cammino di Oropa d’estate, cosa portare:


Ecco quindi una lista sintetica di cosa portare con sé in estate:

  • 2 t-shirt in materiale sintetico
  • 1 pile
  • 2 paia di pantaloni da trekking
  • 1 giacca antipioggia o mantella-Poncho
  • 2 magliette intime
  • 3 slip
  • 3 paia di calze in materiale sintetico (da lavare ogni fine tappa)
  • 1 borraccia da 1 litro
  • Cappellino
  • Occhiali da sole
  • Crema solare
  • Repellente per zanzare
  • Un paio di sandali da trekking
  • Sapone di Marsiglia (per lavare gli indumenti a fine tappa)


Il cammino di Oropa nei mesi freddi (autunno, inverno ed inizio primavera) cosa portare:


Nella stagione fredda e/o piovosa serve aggiungere:

  • Una giacca da trekking o piumino
  • berretto caldo
  • Eventuali guanti e scaldacollo


In caso di previsioni meteo molto piovose meglio avere con se una mantella o poncho e magari anche dei copripantaloni antipioggia.

Le scarpe o scarponcini da trekking possono essere waterproof.

N.B. quasi tutte le strutture ricettive, tranne rarissimi casi, forniscono lenzuola, coperte e asciugamani, quindi non serve portarne da casa, un bel vantaggio in fatto di peso e volume nello zaino.


Credenziale, Testimonium e Slowcard


Sull’esempio del Cammino di Santiago, il più famoso cammino spirituale europeo insieme alla Via Francigena, anche per il Cammino di Oropa è stata creata una Credenziale, il passaporto del pellegrino, da compilare con i timbri dei posti tappa.

Grazie alla Credenziale, una volta arrivati al santuario di Oropa si può richiedere il Testimonium, il documento ufficiale che testimonia l'aver percorso questo cammino spirituale.

Il camminatore che percorre il cammino di Oropa può anche acquistare la SlowCard, una tessera digitale per ottenere vantaggi e sconti presso le strutture ricettive, ma anche per sostenere una comunità che si prende cura di questo territorio e promuove un turismo lento e responsabile

SlowBi: l’App ufficiale del Cammino di Oropa


Oltre alla guida cartacea ufficiale, che citiamo in fondo a questo articolo, esiste l’app ufficiale del Cammino di Oropa.

Si chiama SlowBi e vi consigliamo di averla con voi sullo smartphone durante il cammino, molto utile per orientarsi ma anche per valutare dove ci si trova e le distanze ancora da percorrere.

Grazie alla possibilità di scaricare le tracce e mappe, funziona anche senza connessione internet.

Sostenibilità del Cammino di Oropa

Uno dei fiori all’occhiello del Cammino di Oropa che lo ha reso una meta turistica sostenibile è l’essere stato premiato, con il suo progetto “Terre del Cammino di Oropa”,  con la Bandiera Verde di Legambiente 2020 grazie a questi fattori, (tratti dal sito ufficiale del Cammino di Oropa):

  • Gestione diretta della manutenzione, segnaletica, promozione e booking del Cammino di Oropa
  • Promuove l’atto del camminare e il cicloturismo come forma di turismo sostenibile
  • Valorizza di un territorio “minore”, fuori dalle rotte turistiche
  • Incentiva il ripopolamento dei piccoli borghi
  • Crea occupazione, con particolare attenzione per i giovani e le donne del territorio


Chi può farlo?

Un pò per tutti i gusti … e le gambe!

Grazie alla presenza di ben 4 itinerari molto diversi per difficoltà, lunghezza e attrattive, tra loro anche collegabili per aumentare le tappe del trekking fino a 8 giornate, il cammino di Oropa può essere percorso sia da chi è alla sua prima esperienza su un cammino, sia da chi invece è molto allenato.

Negli anni, come guide di Richiamo del Bosco, abbiamo accompagnato persone anziane (più di 80 anni), famiglie con bambini e persino neonati, ma anche persone diversamente abili.

Vuoi percorrere il Cammino di Oropa insieme a noi, con i nostri gruppi guidati? Visita la pagina dei viaggi per scoprire di più!

Affrontare il Cammino di Oropa come primo cammino della vita

Chi è al suo primo cammino può percorrere il cammino di Oropa della Serra, poichè più facile. Ecco perchè: 

  • Facilità di arrivo e partenza con i mezzi pubblici
  • Ottima segnaletica e cartellonistica
  • Gradualità nel dislivello: il primo giorno si avrà pochissimo dislivello, durante la 2° e 3° tappa il dislivello sarà medio, mentre la 4° tappa presenta un dislivello più importante. Ci si allena percorrendo il cammino, gradualmente
  • L’assenza di salite molto ripide
  • La possibilità di avere il trasporto bagaglio 


Il cammino di Oropa per camminatori esperti

L’itinerario del Canavese, quello orientale e quello Valdostano sono più impegnativi, soprattutto per i dislivelli, e la possibilità di unire due itinerari tra loro permette di percorrere un cammino più lungo, fino a 8 giorni.

Per questi motivi sono itinerari consigliati soprattutto a chi ha già maturato esperienza in altri cammini.

Da solo o in gruppo

Chi già cammina da tempo avrà probabilmente notato che percorrere un cammino da soli o in compagnia non è la stessa cosa.

Pur percorrendo lo stesso itinerario le sensazioni ed esperienze che si vivono possono essere molto diverse se si è da soli oppure se invece si è in compagnia di una persona conosciuta o di un altro pellegrino conosciuto da poco.


Noi guide di Richiamo del Bosco amiamo esplorare i cammini in solitudine ma anche conduciamo regolarmente gruppi e quindi abbiamo notato molte differenze:

  • Per chi è al suo primo cammino, percorrerlo in un gruppo può rendere questa esperienza più semplice e meno stressante o faticosa, per le questioni di organizzazione, prenotazione, orientamento, risoluzione di problemi, ecc..


  • Per tutti i camminatori, l'essere condotti da una guida locale permette di conoscere molto più a fondo un territorio, scoprire aspetti, luoghi e persone “segreti”, che difficilmente si potrebbero conoscere da soli.


  • L’essere in un gruppo permette di socializzare molto bene, condividere conoscenze ed esperienze e magari creare amicizie di lunga durata, rendendo il cammino molto più piacevole; spesso infatti i commenti dei partecipanti dei nostri cammini segnalano le splendide relazioni come valore aggiunto della loro esperienza.


Con la famiglia, in coppia e con i bambini

Il cammino di Oropa è sicuramente fattibile per i bambini e quindi si può organizzare una splendida esperienza in natura in famiglia.

In questi anni infatti sono state numerose le famiglie o i singoli genitori con i propri figli, che hanno percorso questo cammino, anche con il passeggino, fascia o marsupio per i bimbi più piccoli.

Le tappe sono brevi e la natura è molto varia, dalle risaie di pianura, ai boschi, pascoli e ruscelli delle montagne alpine.

Per le coppie percorrere insieme il cammino di Oropa può essere un’ottima occasione per dedicarsi attenzioni e approfondire la relazione, grazie alla calma e silenzio dei boschi.

La lentezza del camminare aiuta a “rallentare” , a ridurre i ritmi frenetici “di corsa” della vita di oggi, aiutando le coppie ad “ascoltarsi” in profondità e dare maggiore attenzione ai bisogni, difficoltà ed esigenze dell’altro.

Il superare poi insieme le fatiche ed eventuali difficoltà aiuta a rinforzare la coppia nell’affrontare le “difficoltà” della relazione a due della vita moderna.

Il Cammino di Oropa con il cane

Percorrere questo cammino con il proprio amico a 4 zampe non solo è fattibile ma è anche semplice perché:

  • Ci sono numerose strutture ricettive dog-friendly, in ogni tappa dei vari tratti 
  • Ci sono numerosi punti acqua lungo il percorso
  • Le tappe sono brevi e quindi non impegnano eccessivamente i cani, soprattutto anziani, piccoli o non molto allenati
  • Per la maggior parte del tempo si cammina all’ombra, su sentieri e su sterrati, quindi ideali per non stressare i polpastrelli dei nostri amici a 4 zampe


Vogliamo solo qui ricordare che pur essendo un cammino nella natura, dove è piacevole lasciare libero il proprio cane, ci sono però nei boschi numerose “tracce” di animali selvatici,  ed attraverso pascoli si incontrano anche cani pastore, quindi consigliamo di valutare bene quando tenere il proprio cane al guinzaglio.

Il Cammino di Oropa inclusivo


Come guide di Richiamo del Bosco ci siamo sempre occupati di inclusività per le nostre attività in natura e condividiamo quanto scritto sul sito del Cammino di Oropa:

“Crediamo che l’esperienza del Cammino debba essere estesa a più persone possibili. Per questo motivo abbiamo progettato l’itinerario del Cammino di Oropa della Serra rivolgendo particolare attenzione alle persone con disabilità ed alle loro esigenze.

In questi anni da guide ufficiali del Cammino di Oropa abbiamo avuto la possibilità di condurre diverse associazioni con i loro soci diversamente abili, a percorrere questo itinerario e scoprire le bellezze di queste terre, anche grazie alle attività di benessere in natura e Forest Bathing da noi organizzate.

Il Cammino di Oropa è sempre stato attento alle esigenze dei diversamente abili, come la scelta della sua segnaletica di colore nero su sfondo giallo, che risulta essere più visibile e leggibile dalle persone ipovedenti.

Per il team building aziendale

E’ possibile percorrere il Cammino di Oropa con i propri colleghi di lavoro, come esperienza di Team Building.

Nella nostra esperienza come guide abbiamo notato che camminare insieme in natura per alcuni giorni, può produrre numerosi benefici come: 

  • Migliorare le relazioni interpersonali
  • Sciogliere o ridurre nodi di comunicazione e relazionali tra colleghi
  • Aumentare la fiducia e collaborazione
  • Rinforzare il senso di squadra, affrontando insieme le fatiche ed eventuali difficoltà in cammino
  • Migliorare la capacità del problem solving, aumentando il brainstorming e la creatività per trovare nuove soluzioni a vecchi problemi
  • Stimolare la leadership condivisa
  • Aumentare la sensibilità ambientale ed ecologica
  • Aumentare l’attenzione verso il benessere individuale e collettivo


Ti piacerebbe organizzare un viaggio sul Cammino di Oropa con i tuoi colleghi o con il tuo Team? 

Scrivici una mail a info@cucinanatura.it per ricevere maggiori informazioni.

Per gruppi organizzati 

Come per le aziende anche per altre tipologie di gruppi, dalle associazioni alle scuole, dai parenti agli amici, percorrere insieme il cammino di Oropa può creare numerosi benefici, oltre che essere un’esperienza molto piacevole.

Oltre ai benefici già menzionati nel caso del team building aziendale, altri sono i benefici per i gruppi:

  • Rinforzare le relazioni
  • Divertirsi in gruppo
  • Maggiore coesione del gruppo
  • Aumentare la Co-partecipazione nelle decisioni, ed il senso di “appartenenza


Nelle 4 stagioni ed in diverse condizioni meteo


Che sia primavera, estate, autunno o inverno il Cammino di Oropa con i suoi paesaggi naturali molto diversi è in grado di donare splendide esperienze e sensazioni in ogni stagione e anche in diverse condizioni meteo.

La frase “Non esiste bello o brutto tempo, ma solo buono o cattivo equipaggiamento” di Robert Baden-Powell, ci fa comprendere che la piacevolezza della nostra esperienza in natura non dipende semplicemente da che tempo fa ma anche da come siamo vestiti e dal tipo di attrezzatura che abbiamo.

Camminare per esempio sotto la pioggia diventa una piacevole esperienza se non si prende freddo e se non ci si bagna i piedi ed altre parti del corpo.

Abbiamo già parlato in questo articolo di cosa portare con te in un cammino, ma vale la pena sottolineare l’importanza della qualità dei materiali che si scelgono, non solo delle scarpe ma anche dei vestiti.

Risparmiare troppo infatti può esporci a spiacevoli sorprese durante il cammino.

Camminare inoltre sotto la pioggia o nella nebbia o mentre nevica può donare esperienze nuove, rare, quasi magiche.

Durante i nostri viaggi guidati abbiamo potuto notare che i partecipanti spesso commentano, con loro sorpresa, di aver avuto una splendida ed unica esperienza anche quando piove, quando nevica, quando c’è vento, nebbia, ecc.

Il Cammino di Oropa della Serra e quello Canavesano sono percorribili tutto l’anno, ma ovviamente meglio informarsi prima delle previsioni meteo nei mesi più freddi, quando eventuali nevicate possono impedire di percorrerlo.

Il Cammino orientale e quello valdostano invece nella stagione invernale non sono percorribili, poiché le strutture lungo il percorso sono chiuse per la stagione fredda.

Siti e Guide per approfondire

Il sito ufficiale del Cammino di Oropa

www.camminodioropa.it 

Il sito migliore per ottenere tutte le informazioni utili per organizzare questo cammino in tutta tranquillità.


Il Cammino di Oropa

4 percorsi verso uno dei santuari più amati

La guida di Terre di Mezzo

La guida ufficiale del Cammino di Oropa, scritta da Alberto Conte del Movimento Lento, il principale creatore e promotore di questo cammino.


Ti è venuta voglia di partire?


Abitando in questo territorio ed essendo guida ufficiale del Cammino di Oropa amo organizzare questo trekking di gruppo più volte all’anno, sia per singoli camminatori che per gruppi già costituiti (es. Associazioni, aziende, scuole, ecc..).

Mi piace proporre il Cammino di Oropa sia in versione classica, cioè il puro trekking, sia in versione “meditativa”, dove proponiamo anche momenti di rilassamento e semplici pratiche meditative antistress, nei boschi e nei luoghi sacri che si incontrano.

Mi piace inoltre far conoscere ai nostri ospiti, oltre alle tappe ufficiali del Cammino di Oropa, anche itinerari extra, per scoprire luoghi meravigliosi dei nostri territori, che normalmente sfuggono ai camminatori che seguono uno degli itinerari classici del cammino.

Sei pronto a partire con noi?


Guarda il mio calendario trekking di quest’anno

Calendario trekking meditativi


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